Le opere dell'artista
Pasquale D'Aponte
Una vita per l'arte
Pasquale D’Aponte nasce a Mercato San Severino (Salerno) il 3 ottobre 1910. Trascorre qui la sua giovinezza insieme ai genitori e alle due sorelle, manifestando sin da ragazzo una naturale inclinazione per il disegno e la pittura.
All’età di ventidue anni si sposa e diventa padre di quattro figli. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale è chiamato alle armi: il 15 ottobre 1939 sbarca a Tripoli dopo essersi arruolato nella 140ª Legione dell’Esercito Italiano, nel Corpo dei Carabinieri Reali, per combattere sul fronte libico. Viene successivamente fatto prigioniero dalle forze britanniche e trascorre diversi anni in Egitto. Rientra in Italia il 10 gennaio 1947, dopo una lunga prigionia, durante la quale continua a coltivare la propria vocazione artistica.
Terminato il conflitto, D’Aponte riprende con dedizione la sua attività pittorica, realizzando affreschi e opere per chiese e conventi del territorio. La sua terra d’origine, con i paesaggi collinari e rurali, diventa fonte inesauribile di ispirazione. Nei suoi dipinti, eseguiti con spatole, colori a olio e pennelli, l’artista ricerca la sintesi tra luce, materia e sentimento.
La produzione di D’Aponte abbraccia una vasta gamma di soggetti: dalle scene e figure bibliche alle rappresentazioni della vita quotidiana, dai paesaggi alle nature morte. In età matura amplia la propria ricerca artistica dedicandosi alla scultura, prediligendo la lavorazione del legno. Le sue statue, raffiguranti pastori, bambini e figure popolari, si distinguono per l’equilibrio formale e l’intensità espressiva.
Artista completo, pittore e scultore, Pasquale D’Aponte è ricordato per la sensibilità e l’armonia che animano la sua opera, testimonianza di una vita interamente consacrata all’arte e alla bellezza.
Le opere dell'artista
Angela Chiara
Sguardi che raccontano
Angela Chiara è una giovane artista italiana di 10 anni che si distingue per una spiccata sensibilità espressiva e per la capacità di cogliere con immediatezza l’intensità emotiva dei soggetti ritratti. Fin da piccola ha mostrato una naturale inclinazione per il disegno, orientando la sua ricerca soprattutto verso il ritratto, con particolare attenzione ai volti umani e, progressivamente, alle figure intere, in particolare bambine come lei, rappresentate con delicatezza e autenticità.
Nelle sue opere il disegno diventa uno spazio di osservazione intima e gioiosa. Volti e figure femminili non sono semplici rappresentazioni, ma presenze sospese, colte in momenti di concentrazione, attesa o quiete. La scelta di soggetti affini all’autrice non è ripetitiva, ma esprime un percorso di riconoscimento e di esplorazione dell’identità in divenire.
La raccolta comprende schizzi e disegni che vanno dai primi appunti rapidi e spontanei ai lavori più compiuti e rifiniti, attenti alle proporzioni e ai dettagli. Nel loro insieme, le opere raccontano un percorso creativo in evoluzione, basato su osservazione, sperimentazione e crescita espressiva. Il tratto, istintivo ma già consapevole, rivela un precoce interesse per l’espressione e per la dimensione relazionale del volto umano.
Attraverso i suoi lavori, Angela Chiara sviluppa un linguaggio visivo personale, trasformando ogni volto e ogni figura in una narrazione intima e poetica, capace di instaurare un dialogo diretto e rispettoso con l’osservatore.



